[vc_row dfd_row_responsive_enable=”dfd-row-responsive-enable” responsive_styles=”padding_left_desktop:40|padding_right_desktop:40|padding_left_tablet:30|padding_right_tablet:30|padding_left_mobile:20|padding_right_mobile:20″][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”30″ screen_tablet_spacer_size=”20″ screen_mobile_spacer_size=”20″][vc_column_text]Viviamo in un momento storico in cui la competizione, nel settore della vendita di beni e servizi, è altissima. Negozi fisici, catene di franchising e realtà online: è sempre più difficile distinguersi. In particolare modo, quando il proprio negozio è situato in una zona periferica o lontana dai centri commerciali della città.

Ciò significa che bisogna ingegnarsi e cercare nuove tecniche e strategie per emergere. Senza aver paura di approcciarsi ai nuovi strumenti di marketing: il mercato si è evoluto e così deve fare anche il venditore.

In questa guida desidero illustrare le tecniche più efficaci e innovative, concentrandomi in particolare modo su come rendere attrattivo un negozio e aumentare così la pedonabilità.

“Con i cambiamenti avviene l’innovazione.”

Online che porta offline

Un punto cruciale per qualsiasi realtà commerciale è la pedonabilità. E può diventare un vero problema quando il proprio store è situato in una zona poco strategica a livello di flusso pedonale.

Grazie alle nuove tecnologie, l’utilizzo sempre maggiore di internet e il suo ruolo ormai preponderante nelle decisioni di acquisto, si possono mettere in atto diverse strategie per far conoscere la propria realtà online con lo scopo di spingere i potenziali clienti a recarsi nello store fisico.

I social, i siti vetrina e gli e-commerce sono un’ottima possibilità per far conoscere la propria offerta, promuoverla e mettere in atto strategie di smarketing per delineare ancora di più il proprio target e offrire servizi sempre più mirati.

“Gli acquirenti credono ancora nell’importanza del fattore umano. Gli strumenti digitali sono un’arma da sfruttare per comunicare che in quel negozio, prima di prodotti o servizi, trovano delle persone.”

Focus sulla possibilità di scelta

Come abbiamo detto, è un momento di grande competitività. Tutti cercano di distinguersi con prodotti o servizi unici. E, inseguendo questo sogno di esclusività, si rischia di perdere di vista le vere esigenze dei clienti.

Gli acquirenti vogliono sentirsi unici, tuttavia, la loro prima necessità è quella di avere libertà di scelta. Una persona che ha di fronte un’unica opzione, seppur la migliore, si sente inevitabilmente obbligata. Esclusi i clienti fidelizzati, tutti desiderano guardare cos’altro offre il mercato prima di prendere una decisione.

Per questo motivo, un’ottima strategia è quella di valutare anche nuove collaborazioni da affiancare a quelle già esistenti, per poter offrire al proprio target la massima libertà di scelta su quella categoria di servizi o prodotti e diventare così un negozio multibrand.

“Il modo migliore per diventare un buon venditore è ascoltare i propri clienti.”

L’importanza dei servizi supplementari

Il compito di un venditore è soddisfare un bisogno e agevolare così la vita del proprio cliente. Soffermiamoci su questo ultimo punto: quali altre strategie si possono mettere in atto per facilitare le operazioni quotidiane del proprio target e aumentare anche le vendite e la pedonabilità di un negozio?

Da questa riflessione, negli ultimi anni, si sta sempre di più espandendo la pratica di offrire servizi supplementari. Questi, devono essere coerenti alla categoria di servizi o prodotti che si tratta e devono rispondere alle esigenze del target: per questo motivo, è sempre bene studiare il territorio e svolgere un’analisi dei bisogni per evitare di fare un investimento superfluo.

Dalle indagini e dalle analisi di mercato emerge che i servizi supplementari maggiormente desiderati sono:

In questo modo, oltre ad aumentare la visibilità e la pedonabilità, è più facile mettere in atto strategie di cross selling e fidelizzare i clienti.

“Vendere è soddisfare una necessità. Fidelizzare è prevedere le esigenze ancora prima che il cliente senta il bisogno.”[/vc_column_text][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”30″ screen_tablet_spacer_size=”20″ screen_mobile_spacer_size=”20″][/vc_column][/vc_row]

[vc_row dfd_row_responsive_enable=”dfd-row-responsive-enable” responsive_styles=”padding_left_desktop:40|padding_right_desktop:40|padding_left_tablet:30|padding_right_tablet:30|padding_left_mobile:20|padding_right_mobile:20″][vc_column][dfd_spacer screen_wide_resolution=”1280″ screen_wide_spacer_size=”40″ screen_normal_resolution=”1024″ screen_tablet_resolution=”800″ screen_mobile_resolution=”480″ screen_normal_spacer_size=”30″ screen_tablet_spacer_size=”20″ screen_mobile_spacer_size=”20″][vc_column_text]Quando un’attività sta fruttando risultati notevoli e le soddisfazioni sono finalmente arrivate, è giunto il momento di fare il passo successivo.

Chi si trova in questa situazione, oltre ad avere grandi ambizioni lavorative e voglia di fare ancora di più, inizia a sviluppare dubbi e incertezze su cosa fare e come muoversi per evitare di fallire. Ogni situazione merita un’attenta valutazione, basata sul prodotto o servizio offerto, il mercato di riferimento e gli obiettivi commerciali desiderati. Tuttavia, esistono dei principi fondamentali che fanno da corollario per l’avvio di qualsiasi attività multiservizi di successo.

In questa guida desidero illustrarti quelli che reputo più importanti e offrire suggerimenti per gettare le basi nella trasformazione di un punto vendita.

“Essere ambiziosi ed evitare di farsi trascinare dai pensieri negativi è la ricetta per crescere nel business.”

Distinguersi dagli altri imprenditori

Diventare un’impresa multiservizi equivale a diventare un punto di riferimento e fidelizzare sia i clienti privati sia le aziende. Grazie alla possibilità di offrire un’ampia gamma di servizi, si può davvero personalizzare l’esperienza dei consumatori, e incrementare le vendite grazie alla possibilità di mettere in atto strategie di up selling e cross selling. Diventando così desiderabile anche agli occhi delle altre aziende che vogliono avviare nuove collaborazioni. Per diventare preziosi e capire cosa distingue dagli altri punti vendita, c’è da interrogarsi sui propri obiettivi professionali:

“Per farsi scegliere si deve diventare preziosi.
Professionalità, organizzazione, cura del cliente: sono questi i fattori che fanno la differenza.”

Creare una forza vendita vincente

Le imprese multiservizi, proprio per la loro varietà di offerta e specificità del lavoro, necessitano di personale altamente qualificato. Per questo motivo, il miglior investimento che si può fare è quello sulla formazione della forza vendita.

Conoscenza del prodotto o servizio venduto, aggiornamento delle tecniche di vendita ed esperienze di team building sono fondamentali per essere sempre pronti ad affrontare le vendite di una realtà così complessa.

Soprattutto, è necessario evitare di perdersi d’animo, nonostante le avversità del mondo della vendita: per questo motivo, è importante trasferire ai collaboratori anche la giusta mentalità imprenditoriale.

“Il momento in cui si riesce a trasferire il giusto mindset ai propri collaboratori sancisce il passaggio da datore di lavoro a imprenditore.”

Entrare in contatto con le aziende fornitrici

Stipulando nuove collaborazioni di valore e trasformando il punto vendita in un hub multiservizi e multibrand, entrano in gioco gli agenti di commercio. Sono loro gli intermediari con cui si stabiliscono gli aspetti contrattualistici e operativi delle collaborazioni.

Seppur si possano creare rapporti professionali soddisfacenti e duraturi, se l’obiettivo è diventare sempre più produttivo, c’è da evitare di farsi bastare queste figure e c’è da puntare sempre a entrare in contatto diretto con chi è all’interno dell’azienda erogatrice. Questo perché agenti e rappresentanti possono cambiare nel tempo.

In questo modo, si può partire con una marcia in più nel caso si voglia creare una rete di vendita o distributiva partendo dal proprio negozio.

“Gli obiettivi non sono mai troppo grandi o irrealizzabili.
Se siamo noi i primi a crederci, qualcosa accade sempre.”

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