Da giovane venditore a imprenditore di successo, il mio percorso non è stato privo di sfide. In questo articolo desidero aprirvi le porte della mia esperienza, mostrandovi come ho trasformato le difficoltà in trampolini di lancio per il successo di cui Master Group gode oggi.
I Primi Passi nel Retail La mia carriera ha preso il via in un piccolo negozio di telefonia, dove ho rapidamente compreso l’importanza delle relazioni con i clienti e delle vendite strategiche. Queste prime esperienze sono state fondamentali: ogni interazione, ogni vendita, ogni insuccesso mi ha insegnato qualcosa di vitale. E fu proprio qualche piccolo insuccesso che mi ha fatto innamorare di questa scienza meravigliosa che è la vendita. Sì, è proprio così, LA VENDITA È UNA SCIENZA e in quanto tale può essere imparata e padroneggiata per capirne errori e strategie. Quindi se è una scienza può essere studiata? Certo, ma non ce la insegnano a scuola! Per questo ho iniziato a spulciare quanti più libri e video sulle tecniche di vendita e di negoziazione. Ricordo quando vidi per la prima volta un video sulla vendita di due esperti, Paolo Sciamanna e Fabiola Sacramati, ed esclamai: “Quanto è bello imparare a vendere.” Da allora sono passati circa 18 anni e non mi sono mai fermato nel cercare approfondimenti di ogni tipo sulla vendita e sulla comunicazione in generale, per migliorarmi sempre di più.
La Svolta: Fondazione di Master Group A soli 19 anni, deciso di aprire la mia prima società insieme a colui che per circa 1 anno è stato il mio capo e datore di lavoro: fondammo così la CF Informatica snc. Era un salto importante, ma che avevo ponderato in maniera impeccabile e, armato delle conoscenze acquisite e di una inarrestabile voglia di fare, ho trasformato quella piccola realtà in uno dei primi distributori nel Sud Italia. Questa esperienza ha segnato il vero inizio di Master Group.
Strategia Chiave per il Successo.
Fidelizzazione della Clientela: Fin dall’inizio, ho puntato sulla costruzione di rapporti duraturi con i clienti. L’up selling e il cross selling non erano solo tecniche di vendita, ma strumenti per creare valore aggiunto per i clienti e per l’azienda. Ho sempre raccontato ai clienti i loro vantaggi con estrema trasparenza, e questo fa sì che i clienti si fidino e si fidelizzino. Oltre ad essere sempre molto attento alle esigenze del cliente non ho mai trascurato il conto economico del punto vendita. Oggi le cose sono cambiate: gestiamo 6.000 negozi e in un altro articolo ti spiegherò il concetto di fidelizzazione del b2b.
Espansione e Scalabilità: Espandere la rete vendita è stato cruciale. Attraverso partnership strategiche e un focus costante su come espandere la rete di vendita con costi variabili Master Group è cresciuta ben oltre le mie aspettative iniziali. Il vero salto di qualità però lo abbiamo fatto quando abbiamo scelto di investire pesantemente assumendo costi fissi e dipendenti che dedicano tutto il loro tempo alla mia azienda.
Adattabilità: Il mercato del retail è in costante evoluzione. Ho imparato presto che l’adattabilità e la capacità di prevedere le tendenze del mercato sono essenziali per rimanere competitivi. Bisogna apportare i cambiamenti al mercato prima che siano i cambiamenti a non renderti più competitivo. Tutti i cambiamenti in termini di innovazione e di novità li ho applicati quando le cose andavano estremamente bene. Se ti fermi a godere dei risultati quando sei ancora all’inizio di una start up, ti sei fermato per sempre e la tua azienda sarà schiava del mercato che si evolve.
Lezioni Apprese Ogni ostacolo incontrato lungo il cammino è diventato una lezione preziosa. La chiave è stata sempre una: non fermarsi mai all’apparente insuccesso, ma cercare il modo di trasformarlo in un’opportunità di crescita.
Conclusioni Il mio viaggio da venditore a imprenditore è la dimostrazione che con la giusta mentalità, dedizione e strategia, è possibile raggiungere qualsiasi obiettivo. Master Group è oggi una realtà consolidata nel panorama del retail, e ogni giorno è una nuova occasione per imparare e crescere ancora.
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In qualità di fondatore e CEO di Master Group, ho imparato che la gestione efficace del tempo non si misura in minuti e ore, ma in come quei minuti e ore vengono impiegati. Nel business, come anche nella vita privata, vale sempre di più la qualità del tempo che la quantità. Voglio condividere con voi come ho trasformato la gestione del tempo da semplice concetto a pilastro del mio successo imprenditoriale.
Il Mio Paradigma del Tempo Il tempo è il nostro alleato più prezioso se sappiamo utilizzarlo saggiamente. La mia filosofia è chiara: non è la quantità di tempo a disposizione a fare la differenza, ma la capacità di utilizzarlo per le nostre priorità principali. C’è un aforisma che amo particolarmente e che rende molto bene il concetto: “nobody is too busy it’s just a matter of priorities”.
È una questione di priorità.
Quante volte hai raccontato agli altri che non potevi fare qualcosa perché non avevi tempo? Lo hai fatto per una sola ragione: non la reputavi una cosa importante, ma non hai avuto il coraggio di dire la verità al tuo interlocutore. E poi fa sempre figo raccontare di non avere tempo. La mancanza di tempo è una caratteristica che attribuiamo automaticamente al concetto di imprenditore. Eppure, il vero imprenditore, conosce molto bene il valore del tempo riesce sempre a trovarlo per sè e per le cose che ama. Ma come è possibile? È solo questione di darsi i giusti obiettivi e le giuste priorità, a costo di sembrare molto antipatici. Bisogna imparare a dire di no, non perché non si ha tempo in maniera assoluta, ma perché non si ha tempo per ciò che non è importante. Solo in questo modo ci si può concentrare sulle priorità ed essere estremamente più produttivi.
Da quando ho fondato la mia prima azienda a 19 anni, questa visione ha guidato ogni mia decisione.
Le Mie Strategie di Prioritizzazione per Imprenditori
- Stabilire Obiettivi Chiari: Ogni azione che intraprendo è direttamente collegata a un obiettivo strategico. Definire questi obiettivi è il primo passo per capire dove concentrare le mie energie. Come lo faccio? Fai bene a chiedertelo, perché spesso chi racconta storie di successo resta sul vago e non svela il ‘come’ andando in profondità. Diciamocela tutta, prima di poter leggere i loro segreti devi sempre lasciare qualcosa in cambio: una mail, un corso o libro da acquistare… ma puoi stare tranquillo: nei miei articoli non troverai niente di tutto ciò. Ti starai chiedendo “allora perché lo fai?”. Perché mi rende felice donare ciò che ho imparato al prossimo e perché, come diceva Gesù, “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.
Ora andiamo subito nel concreto: ti dico come organizzo le mie giornate e che strumenti utilizzo. La prima cosa da fare è comprendere quali sono i KPI (Key Performance Indicator) che devi tenere sotto controllo per far crescere la tua azienda e scriverli. Io utilizzo Keep, uno strumento gratuito di Google che è semplicissimo e mi aiuta a verificare quotidianamente su quali attività mi dovrò concentrare. - Delegare per Espandere: Imparare a delegare è stato fondamentale. Non solo alleggerisce il mio carico di lavoro, ma mi permette anche di concentrarmi su compiti che solo io posso eseguire, massimizzando l’impatto delle mie azioni. Molti non riescono a delegare perché si dicono “Come lo faccio io non lo fa nessun altro”. Ed è proprio quando ti convinci di questo che la tua azienda resterà sempre lì, ferma ed inchiodata! Sì, perché questa è una credenza limitante che non ti consente di scalare la tua azienda. Imparare a delegare è la seconda chiave del tuo successo. Potrebbe anche essere che la persona a cui hai delegato il compito lo faccia peggio di te, ma va bene così.
Immagina di voler suonare contemporaneamente una chitarra, un pianoforte, una tromba e un violino…ne saresti capace? Credo proprio di no. Infatti, il tuo compito non è suonare tutti gli strumenti in contemporanea, ma diventare un buon maestro d’orchestra. Devi essere colui che organizza e delega agli altri le attività concentrando il tuo tempo e i tuoi sforzi verso il successo. Ricorda: il tempo è il bene più prezioso e, ironia della sorte, NON SI PUÒ COMPRARE! - Adottare la Tecnologia: Utilizzo la tecnologia per automatizzare le attività quotidiane. Strumenti come software di gestione che mi mostrano in unica dashboard a che punto sono le mie vendite mi aiutano a rimanere organizzato e a monitorare l’efficienza delle operazioni e dei vari reparti. La tecnologia per me è un punto fondamentale per far funzionare al meglio la mia azienda e io mi avvalgo di un reparto IT interno per fare in modo che tutto sia più veloce e strutturato. Investire in IT è la miglior scelta che possiate fare!
Come Applicare Queste Tecniche nella Vostra Routine Adottare un’efficace gestione del tempo richiede costanza e impegno. Ecco alcune tecniche pratiche che vi consiglio:
- Pianificazione della Giornata: Ogni mattina dedico tempo alla pianificazione delle mie attività, assicurandomi di concentrarmi sulle priorità del giorno riguardo le KPI che traccio comodamente su Google Keep.
- Blocco del Tempo: Riservo blocchi di tempo per compiti specifici, minimizzando le interruzioni e garantendo un focus completo su ogni attività. Quando sono concentrato su un progetto specifico, non voglio interruzioni di alcun tipo: spengo il telefono, mi barrico in ufficio e dedico tutto me stesso a quell’attività specifica.
- Revisione Serale: Alla fine della giornata rifletto su ciò che è stato fatto e preparo il terreno per il giorno successivo. Questo aiuta a mantenere una visione chiara dei progressi verso i miei obiettivi e a verificare se il mio team ha portato dei risultati.
- Partecipo a riunioni in video con il team: è fondamentale dedicare 1 ora a settimana per verificare i progressi di vendita di ogni business unit. Per fare ciò mi affido al Business Analyst a cui ho delegato l’attività.
Gestire il tempo non è mai stato solo un’esigenza, ma una vera e propria strategia per il successo. Con le giuste tecniche, anche voi potete trasformare ogni minuto del vostro giorno lavorativo in un passo verso il raggiungimento dei vostri obiettivi imprenditoriali.
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Viviamo in un momento storico in cui la competizione, nel settore della vendita di beni e servizi, è altissima. Negozi fisici, catene di franchising e realtà online: è sempre più difficile distinguersi. In particolare modo, quando il proprio negozio è situato in una zona periferica o lontana dai centri commerciali della città.
Ciò significa che bisogna ingegnarsi e cercare nuove tecniche e strategie per emergere. Senza aver paura di approcciarsi ai nuovi strumenti di marketing: il mercato si è evoluto e così deve fare anche il venditore.
In questa guida desidero illustrare le tecniche più efficaci e innovative, concentrandomi in particolare modo su come rendere attrattivo un negozio e aumentare così la pedonabilità.
“Con i cambiamenti avviene l’innovazione.”
Online che porta offline
Un punto cruciale per qualsiasi realtà commerciale è la pedonabilità. E può diventare un vero problema quando il proprio store è situato in una zona poco strategica a livello di flusso pedonale.
Grazie alle nuove tecnologie, l’utilizzo sempre maggiore di internet e il suo ruolo ormai preponderante nelle decisioni di acquisto, si possono mettere in atto diverse strategie per far conoscere la propria realtà online con lo scopo di spingere i potenziali clienti a recarsi nello store fisico.
I social, i siti vetrina e gli e-commerce sono un’ottima possibilità per far conoscere la propria offerta, promuoverla e mettere in atto strategie di smarketing per delineare ancora di più il proprio target e offrire servizi sempre più mirati.
“Gli acquirenti credono ancora nell’importanza del fattore umano. Gli strumenti digitali sono un’arma da sfruttare per comunicare che in quel negozio, prima di prodotti o servizi, trovano delle persone.”
Focus sulla possibilità di scelta
Come abbiamo detto, è un momento di grande competitività. Tutti cercano di distinguersi con prodotti o servizi unici. E, inseguendo questo sogno di esclusività, si rischia di perdere di vista le vere esigenze dei clienti.
Gli acquirenti vogliono sentirsi unici, tuttavia, la loro prima necessità è quella di avere libertà di scelta. Una persona che ha di fronte un’unica opzione, seppur la migliore, si sente inevitabilmente obbligata. Esclusi i clienti fidelizzati, tutti desiderano guardare cos’altro offre il mercato prima di prendere una decisione.
Per questo motivo, un’ottima strategia è quella di valutare anche nuove collaborazioni da affiancare a quelle già esistenti, per poter offrire al proprio target la massima libertà di scelta su quella categoria di servizi o prodotti e diventare così un negozio multibrand.
“Il modo migliore per diventare un buon venditore è ascoltare i propri clienti.”
L’importanza dei servizi supplementari
Il compito di un venditore è soddisfare un bisogno e agevolare così la vita del proprio cliente. Soffermiamoci su questo ultimo punto: quali altre strategie si possono mettere in atto per facilitare le operazioni quotidiane del proprio target e aumentare anche le vendite e la pedonabilità di un negozio?
Da questa riflessione, negli ultimi anni, si sta sempre di più espandendo la pratica di offrire servizi supplementari. Questi, devono essere coerenti alla categoria di servizi o prodotti che si tratta e devono rispondere alle esigenze del target: per questo motivo, è sempre bene studiare il territorio e svolgere un’analisi dei bisogni per evitare di fare un investimento superfluo.
Dalle indagini e dalle analisi di mercato emerge che i servizi supplementari maggiormente desiderati sono:
- Servizi di spedizione
- Punti di ritiro per consegne
- Pagamento bollettini (MAV, RAV, F24 e altro)
In questo modo, oltre ad aumentare la visibilità e la pedonabilità, è più facile mettere in atto strategie di cross selling e fidelizzare i clienti.
“Vendere è soddisfare una necessità. Fidelizzare è prevedere le esigenze ancora prima che il cliente senta il bisogno.”