Una rete di persone autonome coordinate da una guida, senza accentramento operativo.

Un imprenditore non deve fare tutto. Deve far funzionare tutto

Per molto tempo ho pensato che nessuno potesse svolgere alcune attività bene quanto me.

In qualche caso era persino vero.

Conoscevo i clienti, ricordavo gli accordi, sapevo come parlare alla rete e riuscivo a intervenire rapidamente quando nasceva un problema. Affidare quelle attività a un’altra persona significava accettare che, almeno all’inizio, qualcosa sarebbe stato fatto diversamente.

È proprio qui che molti imprenditori rimangono bloccati.

Continuano a essere le persone più operative della propria azienda e, senza rendersene conto, diventano anche il principale limite alla sua crescita.

Se tutto dipende da te, il problema sei anche tu

Essere indispensabili può farci sentire importanti. È però una soddisfazione pericolosa.

Se ogni cliente deve parlare con il titolare, se ogni problema deve essere risolto dal fondatore e se nessuna decisione può essere presa senza la sua approvazione, quell’organizzazione non è realmente autonoma.

L’imprenditore non ha costruito un’azienda. Ha costruito un lavoro molto impegnativo dal quale non può mai assentarsi.

Delegare non significa disinteressarsi. Significa creare le condizioni affinché le persone possano assumersi responsabilità senza aspettare continuamente il nostro intervento.

Delegare non vuol dire abbandonare

Ho visto imprenditori assegnare un compito con poche parole, non dare informazioni e tornare dopo un mese arrabbiati perché il risultato non era quello immaginato.

Questa non è delega.

Delegare bene significa spiegare il risultato, la scadenza, le risorse disponibili, il livello di autonomia e i numeri attraverso i quali il lavoro verrà valutato.

Bisogna inoltre stabilire momenti regolari di confronto. Non per controllare ogni singolo passaggio, ma per individuare rapidamente ostacoli e necessità.

La delega senza controllo diventa abbandono. Il controllo senza autonomia diventa soffocamento.

Trasferire il modo di ragionare

Le persone lavorano meglio quando comprendono il contesto, non soltanto il compito.

Perché un cliente è strategico? Perché su un progetto non possiamo accettare compromessi? Perché preferiamo rinunciare a un ricavo immediato per proteggere una relazione?

Un imprenditore deve trasferire al gruppo anche una parte del proprio modo di vedere l’azienda: valori, priorità, rapporto con i clienti e livello di responsabilità atteso.

Non significa creare copie del fondatore. Significa permettere alle persone di prendere decisioni coerenti anche quando il fondatore non è presente.

Il mio suggerimento

Domandatevi:

“Quali attività sto ancora svolgendo soltanto perché non ho avuto il tempo o il coraggio di trasferirle?”

Fate un elenco. Scegliete una persona, datele strumenti, autonomia e obiettivi chiari. Accettate che all’inizio non farà tutto esattamente come voi.

Delegare può far perdere un po’ di perfezione nel breve periodo. Nel lungo periodo permette di costruire persone, organizzazione e libertà.

Il compito dell’imprenditore non è suonare contemporaneamente tutti gli strumenti. È fare in modo che l’orchestra sappia suonare anche quando lui non si trova sul palco.