Un percorso che passa dal progetto alla realta, con un elemento ancora in costruzione.

L’execution batte la perfezione

Le idee mi hanno sempre appassionato.

Mi piace immaginare nuovi progetti, individuare opportunità e mettere insieme persone con competenze diverse. Con il tempo, però, ho imparato che le aziende non crescono grazie alle idee. Crescono grazie alle idee che qualcuno riesce davvero a mettere a terra.

Ho conosciuto persone capaci di preparare presentazioni perfette, business plan dettagliatissimi e strategie apparentemente inattaccabili. Quando arrivava il momento di iniziare, però, trovavano sempre una ragione per aspettare.

Mancava una persona. Il prodotto non era ancora perfetto. Il sito aveva bisogno di un’altra modifica. Il mercato doveva essere studiato meglio. Il momento non sembrava quello giusto.

Aspettare di avere tutto sotto controllo è uno dei modi più eleganti per non partire mai.

Questo non significa agire senza studiare. Prima di investire bisogna conoscere il mercato, valutare i numeri e stabilire quanto siamo disposti a rischiare. A un certo punto, però, bisogna decidere.

La realtà vale più delle ipotesi

Possiamo trascorrere mesi a immaginare come reagirà il mercato, ma la risposta vera arriva soltanto quando presentiamo il prodotto a un cliente.

Un progetto che rimane dentro una presentazione riceve opinioni. Un progetto che entra nel mercato produce informazioni.

Ci dice se il cliente è disposto a pagare, se la rete riesce a venderlo, se il prezzo è corretto, se il processo è troppo complicato e se il servizio risponde davvero a un bisogno.

Per questo preferisco partire con un test concreto e circoscritto, piuttosto che discutere per mesi sul lancio perfetto.

Quando il test funziona, investiamo e allarghiamo il progetto. Quando non funziona, analizziamo, correggiamo e riproviamo. Se comprendiamo che non esistono le condizioni, ci fermiamo.

Anche fermarsi può essere una buona decisione.

Ogni progetto deve avere un responsabile

Mettere a terra un progetto non significa che l’imprenditore debba occuparsi personalmente di tutto.

Servono almeno quattro elementi:

  • una persona responsabile;
  • un risultato atteso;
  • una data entro la quale verificarlo;
  • alcuni numeri per capire se stiamo procedendo bene.

Dire che “se ne occupa il team” significa spesso che non se ne sta occupando nessuno.

Ogni progetto deve avere un responsabile riconoscibile, dotato dell’autorità necessaria per decidere e consapevole del risultato che gli verrà richiesto.

Il mio suggerimento

Quando avete un’idea, non chiedetevi soltanto come renderla perfetta.

Chiedetevi quale sia il modo più semplice, serio e misurabile per provarla nella realtà.

Individuate un responsabile, stabilite un budget che potete permettervi di rischiare, fissate una scadenza e scegliete pochi indicatori da controllare.

Poi iniziate.

Un progetto realizzato al settanta per cento, che incontra clienti veri e produce informazioni, vale più di un progetto perfetto che continua a esistere soltanto nella testa di chi lo ha immaginato.

L’execution non sostituisce la strategia. È ciò che permette alla strategia di diventare realtà.