Un punto vendita fisico connesso a flussi digitali e servizi evoluti.

Il negozio fisico non è morto. È morto il negozio che non cambia

Da anni sentiamo ripetere che il negozio fisico è destinato a scomparire.

Non sono d’accordo.

È vero che il cliente si informa online, confronta prezzi, legge recensioni e vuole processi più veloci. Ma questo non significa che non abbia più bisogno di un luogo fisico o di una persona competente.

Significa che non è più disposto a entrare in un negozio che non gli offre nulla di più rispetto a uno schermo.

Il negozio fisico non è morto. È morto il negozio che aspetta il cliente dietro un bancone e continua a lavorare esattamente come dieci anni fa.

Il negozio deve tornare a fare impresa

Molti punti vendita sono rimasti legati a un unico prodotto o a un unico operatore.

Quando quel mercato rallenta, quando le provvigioni si riducono o quando il cliente cambia abitudini, l’intera attività entra in difficoltà.

Il negoziante deve smettere di considerarsi soltanto un venditore. Deve ragionare da imprenditore.

Deve conoscere i propri clienti, ampliare i servizi, utilizzare strumenti digitali, curare il post-vendita e costruire ricavi che non dipendano da una sola azienda.

Un cliente che entra per la telefonia può avere bisogno di connettività, energia, assicurazioni, pagamenti, assistenza digitale e altri servizi per la famiglia o per l’impresa.

Naturalmente non bisogna vendere tutto a tutti. Bisogna diventare un punto di riferimento credibile.

Fisico e digitale devono collaborare

Il futuro non sarà soltanto online o soltanto fisico.

Sarà phygital.

Il cliente deve poter iniziare il percorso sul sito, ricevere informazioni e poi scegliere se concludere online o incontrare una persona nel proprio territorio.

Allo stesso modo, il negozio deve essere in grado di utilizzare il digitale per generare contatti, seguire i clienti e mantenere una relazione nel tempo.

È questa la visione che stiamo portando avanti anche con Conviene Qui: utilizzare la tecnologia senza lasciare indietro la rete fisica che ci ha fatto crescere.

Il valore del negozio è la fiducia

Un sito può confrontare offerte in pochi secondi. Una persona competente può aiutare il cliente a comprenderle.

Il punto vendita deve guadagnarsi il proprio spazio attraverso la fiducia, la preparazione e l’assistenza.

Chi si limita a stampare un contratto sarà facilmente sostituito. Chi ascolta il cliente, spiega con chiarezza e rimane presente anche dopo la vendita continuerà ad avere un ruolo.

Il mio suggerimento

Ogni negoziante dovrebbe porsi tre domande:

  1. Per quale motivo un cliente dovrebbe entrare da me invece di acquistare online?
  2. Quanti servizi posso offrire in modo serio alla mia clientela?
  3. Come sto utilizzando il digitale per portare persone nel negozio?

Il futuro non appartiene al canale fisico contro quello digitale.

Appartiene alle aziende capaci di unirli.