Quando un’azienda nasce, il fondatore è quasi sempre al centro di tutto.
Conosce i clienti, prende le decisioni, controlla i conti, sceglie le persone e interviene in ogni emergenza.
In quella fase è normale.
Il problema nasce quando, dopo anni e nonostante la crescita, l’azienda continua a funzionare soltanto grazie alla sua presenza quotidiana.
Un’impresa completamente dipendente dal fondatore non è ancora un’organizzazione completa.
L’indispensabilità non è un successo
Sapere che tutti hanno bisogno di noi può gratificare l’ego.
Ma significa anche che non abbiamo trasferito competenze, creato responsabilità o costruito persone capaci di decidere.
L’azienda diventa fragile.
Basta un’assenza, un problema personale o un periodo di stanchezza per rallentare tutto.
Inoltre, un’impresa dipendente dal fondatore ha meno valore anche agli occhi di un investitore o di un potenziale acquirente.
Il fondatore non deve scomparire
Costruire un’azienda autonoma non significa allontanarsi oppure perdere il controllo.
Il fondatore deve continuare a dare visione, cultura e direzione strategica. Deve scegliere i manager, allocare il capitale e proteggere le relazioni più importanti.
Deve però uscire progressivamente dalle attività nelle quali la sua presenza non produce più un valore speciale.
Il tempo del fondatore dovrebbe essere dedicato alle decisioni che nessun altro può prendere, non ai problemi che altri potrebbero risolvere.
Creare una seconda linea
Un’azienda cresce davvero quando dispone di persone capaci di assumersi responsabilità senza chiedere continuamente autorizzazioni.
La seconda linea non si costruisce soltanto assumendo dirigenti.
Bisogna condividere informazioni, permettere alle persone di sbagliare entro limiti controllati e valutare non soltanto l’esecuzione, ma la capacità di prendere decisioni.
Un manager che aspetta sempre il fondatore non sta ancora guidando.
La prova più semplice
Ogni imprenditore dovrebbe domandarsi:
“Cosa accadrebbe se per trenta giorni non potessi intervenire nelle attività operative?”
I clienti verrebbero seguiti? I pagamenti sarebbero autorizzati? I manager saprebbero quali decisioni prendere? I numeri arriverebbero comunque?
Le risposte mostrano immediatamente quanto l’azienda sia autonoma.
Il mio suggerimento
Iniziate individuando le decisioni che arrivano ancora inutilmente sulla vostra scrivania.
Trasferitele, una alla volta, insieme alle informazioni e all’autorità necessarie.
Non dovete diventare irrilevanti.
Dovete diventare rilevanti per le ragioni giuste.
La migliore dimostrazione del lavoro di un fondatore non è avere un’azienda che non possa vivere senza di lui.
È aver costruito un’azienda capace di continuare a crescere grazie a ciò che lui ha insegnato.