Un percorso interrotto con lucidità prima che assorba altre risorse.

Quando un imprenditore deve avere il coraggio di fermare un progetto

Agli imprenditori viene spesso consigliato di non arrendersi.

È un messaggio importante. Molti progetti hanno bisogno di tempo, correzioni e una determinazione che gli altri non comprendono.

Ma non arrendersi non significa continuare per sempre in qualsiasi direzione.

Esiste un momento nel quale la perseveranza si trasforma in ostinazione.

Riconoscerlo è difficile, soprattutto quando abbiamo investito denaro, reputazione e una parte importante di noi stessi.

Il costo già sostenuto non deve decidere il futuro

Uno degli errori più comuni è continuare perché abbiamo già investito troppo.

“Ormai abbiamo speso.”
“Abbiamo lavorato un anno.”
“Non possiamo fermarci proprio adesso.”

Ma il denaro e il tempo già spesi non torneranno soltanto perché continuiamo a spenderne altri.

La domanda corretta è:

“Con ciò che sappiamo oggi, investiremmo ancora in questo progetto?”

Se la risposta è no, il passato non deve obbligarci a peggiorare la decisione.

Distinguere i problemi correggibili da quelli strutturali

Un progetto può avere bisogno di un responsabile migliore, di un prezzo diverso o di una comunicazione più efficace.

Sono problemi correggibili.

Altre volte, però, il cliente non percepisce alcun bisogno, il mercato è troppo piccolo oppure i costi necessari per servire il cliente sono superiori al valore prodotto.

In questi casi non basta lavorare di più.

Bisogna riconoscere che il modello potrebbe non funzionare.

Stabilire prima le condizioni di uscita

Quando si avvia un progetto, sarebbe utile definire fin dall’inizio:

  • quanto siamo disposti a investire;
  • entro quale data vogliamo ottenere i primi risultati;
  • quali indicatori devono migliorare;
  • quali condizioni ci porteranno a fermarci.

Decidere queste regole quando siamo ancora lucidi è più semplice che farlo quando siamo emotivamente coinvolti.

Fermare non significa fallire

Chiudere un progetto può liberare persone, capitale e attenzione per iniziative migliori.

Il fallimento non consiste nel riconoscere che qualcosa non funziona.

Consiste nel continuare a nascondere il problema fino a mettere in difficoltà anche ciò che funziona.

Il mio suggerimento

Non innamoratevi dei progetti. Innamoratevi della capacità di creare valore.

Date tempo alle iniziative, correggete gli errori e non fermatevi alle prime difficoltà. Ma stabilite un limite.

La determinazione è fondamentale.

Anche la lucidità lo è.