Un bivio strategico con una sola direzione selezionata consapevolmente.

Non tutte le opportunità meritano un sì

Quando inizi a crescere, le opportunità aumentano.

Arrivano proposte di collaborazione, nuovi mandati, società nelle quali investire, persone che chiedono di entrare nel gruppo e progetti che sembrano poter cambiare tutto.

All’inizio è facile pensare che ogni opportunità debba essere colta.

Si ha paura che un concorrente possa prenderla. Si teme di perdere il momento giusto. Si pensa che dire di no significhi essere poco ambiziosi.

Con il tempo ho capito il contrario.

La capacità di un imprenditore si misura anche dalla qualità dei no che riesce a pronunciare.

Ogni sì ha un costo nascosto

Quando diciamo sì a un progetto non stiamo impegnando soltanto denaro.

Stiamo impegnando attenzione, persone, tempo, reputazione e capacità decisionale.

Anche un progetto che richiede poco capitale può assorbire moltissime energie. Può distrarre i migliori manager, rallentare attività profittevoli e generare complessità amministrativa.

Il vero costo di un’opportunità non è soltanto ciò che spendiamo per realizzarla. È anche ciò a cui rinunciamo mentre la seguiamo.

L’entusiasmo non può sostituire la coerenza

Un progetto può essere interessante e non essere adatto alla nostra azienda.

Prima di accettare cerco di comprendere se l’opportunità sia coerente con la strategia del gruppo, se esistano competenze interne per gestirla e se possa produrre un valore proporzionato all’impegno richiesto.

Essere capaci di fare qualcosa non significa necessariamente che dobbiamo farla.

La crescita non consiste nell’aggiungere continuamente attività. Consiste nel concentrare risorse su quelle nelle quali possiamo creare un vantaggio reale.

Attenzione alle opportunità costruite sull’ego

Alcuni progetti ci attraggono perché ci fanno sentire più importanti.

Una nuova società, un incarico prestigioso, un evento, una partnership con un grande nome possono avere un valore reale. Ma possono anche soddisfare soltanto il nostro desiderio di riconoscimento.

Prima di accettare provo a domandarmi:

“Questa operazione farà crescere l’azienda oppure soltanto la percezione che ho di me stesso?”

Non è sempre semplice rispondere con sincerità.

Il mio suggerimento

Prima di dire sì a una nuova opportunità, valutate cinque aspetti:

  • coerenza con la strategia;
  • capitale necessario;
  • persone da dedicare;
  • tempo richiesto;
  • risultato misurabile.

Aggiungete poi una domanda:

“Se oggi questa opportunità non esistesse, la cercheremmo attivamente?”

Se la risposta è no, probabilmente il progetto ci sta scegliendo più di quanto lo stiamo scegliendo noi.

Dire di no non significa avere paura di crescere.

Significa proteggere le risorse necessarie per dire un sì più importante.